I principi dei fiori

Quali sono i principi dei fiori di Bach? Edward Bach scoprì i suoi 38 rimedi floreali e li utilizzò come mezzo per portare armonia nelle persone. Permettono di trovare l’equilibrio tra quelle che sono le esigenze interiori e la condotta di vita.

I fiori di Bach funzionano grazie alle vibrazioni. All’interno di queste gocce non vi è alcuna azione chimica. Non ci sono molecole del fiore. Per questo motivo non possono neanche creare allergia. L’acqua contiene solo ed esclusivamente la memoria, la vibrazione più pura del fiore. Tra poco vedremo qual è il metodo di raccolta e di preparazione che permette tutto questo.

I rimedi sono in tutto 38. Ognuno di essi svolge un determinato lavoro sulla persona. In pratica, per risonanza, va a evocare una determinata qualità interiore, alcune volte che non è stata ancora espressa. Vanno a modificare la memoria delle emozioni, risolvendo traumi e conflitti, promuovendo invece la consapevolezza e la libertà.

Come si utilizzano i fiori di Bach?

Come ormai avrete capito, lo scopo del fiore di Bach non è quello di eliminare il sintomo di una malattia. Non troverete alcuna corrispondenza in questo senso. I fiori di Bach non vogliono sostituire la medicina tradizionale, ma semplicemente portare equilibrio dal punto di vista emozionale. Non pensate quindi di usare i fiori in base ai sintomi di una malattia.

Guardate dentro di voi, scrutate attentamente. Cercate i vostri stati d’animo predominanti. Non pensate a quelli del passato, ormai non potete più farci niente. Dovete intervenire nel QUI e ORA. Chiaramente ci sono stati d’animo attuali che sono allo stesso tempo antichi. Questi stati d’animo sono radicati in voi da molto tempo e dovete lavorarci sopra.

Come assumerli

4 gocce sotto la lingua per 4 volte al giorno, prese dalla boccetta diluita. Altrimenti 4 gocce del rimedio puro in un bicchiere d’acqua, da sorseggiare con calma. Solitamente dovete utilizzarlo per 28 giorni e dopo, dovete cambiare i fiori. Se alcune elaborazioni dei traumi non sono procedute per il meglio, allora i fiori corrispondenti dovete mantenerli nella terapia. Di solito grazie ai fiori di Bach si ottengono risultati buoni in 4 o 5 mesi. Il miglioramento si nota già dopo tre settimane.

Cosa accade?

Di solito il corpo da alcuni segnali. Può trattarsi di sogni premonitori, dei disturbi intestinali o addirittura un iniziale aggravamento dei sintomi. Tutto ciò indica che il corpo sta accettando il cambiamento, sta elaborando le nuove informazioni.

Mentre assumete i fiori di Bach potete continuare con le vostre terapie farmacologiche e con quelle naturali. In nessun caso il fiore di Bach andrà ad alterare le vostre cure, ma semplicemente potrà supportarle.

Come vengono realizzati i fiori di Bach?

Così come voleva Edward Bach, i fiori di Bach vengono raccolti quando sono nel periodo della loro massima fioritura, sin dalle prime ore del mattino durante una giornata di sole. E’ necessario non toccare i fiori con le mani, ma usare delle forbici per recidere i fiori e lasciarli cadere in acqua pura.

Bach proponeva due procedure distinte, da seguire anche in base al meteo. Tutti e due i metodi comunque, fanno si che il fiore trasmetta all’acqua la propria memoria, il messaggio vibrazionale che sta alla base della capacità curativa di tutti i fiori. Si, i due metodi non prevedono l’uso dei principi attivi, ma energetici, i quali portano la persona al cambiamento grazie all’azione dei quattro elementi che stanno alla base della vita (terra, aria, acqua e fuoco). Se l’aria e la terra sono presenti nei fiori, l’acqua e il fuoco verranno usati durante il processo di trasferimento della memoria.

Il metodo del sole

Una volta raccolti i fiori, vanno lasciati in un contenitore con 300 ml di acqua. Non devono essere del tutto immersi, ma solo a metà. I fiori devono coprire tutta la bacinella. CI vuole il passaggio della macerazione, che dura circa 4 ore. Va lasciato al sole diretto.

I raggi solari sono fondamentali perché consentono che l’energia del fiore, sia trasferita nell’acqua. Passate le quattro ore va filtrata l’acqua e trasferita in una bottiglia che possa contenere la stessa quantità di cognac o brandy, i due liquori permettono al rimedio di conservarsi. Si ottiene così la tintura madre. In commercio però si trovano le bottiglie stock del rimedio, le quali contengono 2 gocce della tintura in 10 ml di brandy, una concentrazione che dovrà essere ulteriormente diluita.

Il metodo della bollitura

Il secondo metodo è quello di lasciar bollire in acqua per trenta minuti. Va usata una pentola di metallo porcellanato, usando le stesse proporzioni indicate prima. Dopo la bollitura, deve raffreddare e poi essere filtrato. Va messo in una bottiglia in vetro aggiungendo pari quantità di cognac.

Questi due metodi vengono scambiati tra di loro in base alle condizioni climatiche esterne. Il risultato finale quindi è sempre il medesimo. Tuttavia sembra che i guaritori e gli aiuti siano preparati con il metodo del sole, mentre gli assistenti con la bollitura.