Si possono dare i Fiori di Bach ai bambini?

Quando si parla di bambini, abbiamo continuamente dubbi. Sono tanti i medicinali ad esempio che non possono assumere, spesso ci sono controindicazioni e avvertenze anche per quanto riguarda i rimedi fitoterapici. Forse sei arrivato qui proprio perché ti chiedi se è possibile dare i fiori di Bach ai bambini oppure se è meglio rinunciare.

Se hai avuto modo di leggere già qualcosa di ciò che ho scritto sul sito, forse ti sei già fatto un’idea di quale può essere la risposta. Altrimenti, devi sapere che i fiori di Bach non hanno all’interno alcun principio attivo. Edward Bach per la sua realizzazione si è basato sul concetto che l’acqua assorbe la memoria della pianta. Vibra a contatto con il nostro corpo e lo induce alla guarigione emotiva. Quando tu o tuo figlio assumete un fiore di Bach di fatto non state immettendo nell’organismo la particella della pianta, ma solo la sua vibrazione energetica.

Tutti gli esperti di fiori di Bach infatti, ti ricordano continuamente che sono rimedi semplici, dove non esiste neanche il rischio di sovradosaggio. A qualsiasi età puoi assumerlo senza problemi.

Come puoi scegliere il fiore di Bach adatto a tuo figlio?

Esattamente come lo sceglieresti per te. Individui lo stato d’animo e cerchi il fiore. E’ vero, per un bambino è più difficile perché prima di tutto devi riconoscerlo tu il particolare stato emotivo in cui si trova (e non sempre ti raccontano ogni cosa), ma il principio è sempre lo stesso. Devi prestare ascolto a ciò che raccontano, devi analizzare il suo comportamento con te, i famigliari e gli amici. In tutto questo c’è un vantaggio. Il bambino è molto più immediato, difficilmente finge allegria se è triste. Non si sforza di essere estroverso quando in realtà è introverso. Risponde con semplicità. Ti faccio un esempio.

Non riesce a concentrarsi, è carente nello studio perché non riesce a stare attento durante le lezioni a scuola e mentre fate i compiti insieme. Può essere che dopo un iniziale fallimento si è lasciato andare, ha rinunciato a studiare ed ha sviluppato una sorta di apatia che lo porta alla poca concentrazione. In questo caso va bene un Chestnut Bud. La mancanza di concentrazione tuttavia può dipendere anche dalla tendenza a sognare troppo ad occhi aperti, pensa sempre a cosa farà dopo con gli amici oppure a come si è divertito il giorno prima. Non presta attenzione al momento, ha quindi poca concentrazione nello studio. Il fiore adatto è quindi un Clematis.

Come la mettiamo con l’alcool?

Il 38 fiori di Bach devono essere conservati con l’alcool. A questo punto ti chiedi quindi come poterli somministrare al bambino. Prima di tutto chiariamo che l’assunzione di brandy giornaliera è talmente bassa che il problema praticamente non sussiste. I rimedi floriterapici in questione si assumono in gocce, di solito 5 al giorno. Se consideri che una bottiglietta da 30 ml contiene circa 1/3 di brandy, chiaramente la soglia di assunzione è minima.

Devi sapere infatti che anche l’aceto di mele è un buon conservante, anche se secondo alcuni rende meno efficace il rimedio. In realtà potresti anche preparare la tua miscela senza il brandy, tuttavia l’acqua come sai va a male e si creano delle muffe. Devi quindi far attenzione ogni volta che l’acqua non sia contaminata. Dovresti preparare una nuova boccetta una volta a settimana buttando quella vecchia (o sterilizzando il barattolino in vetro che usi) e conservando poi in frigorifero il rimedio.

C’è un però. Quando tu acquisti il fiore di Bach in erboristeria, ti viene venduta o la tintura madre già diluita (l’alcol è un potente conservatore, evita che l’acqua vada in putrefazione), oppure il rimedio floriterapico già preparato ulteriormente diluito. Ciò significa che non puoi evitare al 100% l’alcol.

Il mio consiglio è questo: tutto quello che hai letto fino a qui sono riflessioni, cose che ho avuto modo di apprendere. Per sicurezza vai in erboristeria o in farmacia e chiedi a loro come è meglio comportarsi in caso di bambini. Probabilmente ti diranno di acquistare la boccetta madre e di far assumere al bambino il prodotto diluito o in aceto di mele, oppure in semplice acqua ma da conservare in frigorifero e preparare nuova una volta a settimana.

 

 

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